domenica, ottobre 22, 2006

Elogio della pazzia 1


La pazzia è come una scopa magica che spazza via tutto ciò che si frappone alla comprensione delle verità più profonde e severe della vita; che ci fa vedere come sotto le vesti di un re talora non ci sia che un povero mendicante, e viceversa, come sotto la maschera del potente non ci sia che un vile. La pazzia squarcia i veri volti di coloro che si nascondono sotto le maschere, ma insieme, fa capire il senso della scena, delle maschere, e degli attori e cerca in qualche modo di far accettare tutte le cose cosi come sono. "La pazzia è rivelatrice di verità".
Poniamo il caso che un tizio voglia strappare la maschera a degli attori che sostengono la loro parte su di un palcoscenico e rivelare agli spettatori le loro facce vere e reali. Non guasterà costui tutta la finzione scenica e non meriterà di essere preso per matto furioso e cacciato dal teatro a sassate? D'improvviso lo spettacolo assumerà un nuovo volto: prima c'era una donna, ora c'è un uomo, prima un vecchio, ora un giovane. Chi era un re, d'un colpo è diventato una canaglia e chi era un Dio, lì per lì ci appare un omiciattolo. Ma togliere l'illusione significa mandare a monte tutto quanto il dramma, poichè proprio l'inganno della finzione scenica inganna l'occhio dello spettatore. Orbene! Che cos'è la vita dell'uomo, se non una commedia, in cui ognuno va coperto d'una maschera particolare e ognuno recita la sua parte, sinchè il regista lo allontana dalla scena? Sempre il regista affida al medesimo attore il compito ora di mettersi la porpora regale e ora gli stracci di un miserabile schiavo. Pensate a come sarebbe bello il mondo senza la follia umana!!!...

1 Comments:

At 9:12 PM, Anonymous lunaaa said...

Saggio è chi riesce a vivere inventandosi le proprie illusioni.
(Woody Allen)

 

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